Siamo sul retro di un camion da due giorni, in direzione chissà dove. Siamo sommersi dalle cicche: c'è un tanfo da far schifo ma Scrocco apprezza e se ne nutre. Il pusher non mentiva, il deposito era pieno di cicche: il mio cane era in estasi, io devo essere svenuto di lì a poco, adesso stiamo qui e aspettiamo. E origliamo. Il conducente parla in viva voce di missioni, di aree segrete, inizio a temere di essere nel mezzo di qualcosa di molto grande. Scrocco mangia e se ne frega. (continua)
